Organizzare un viaggio a Bali in 1 settimana!

La settimana scorsa sono partita per un viaggio intercontinentale in tempi record!

Modalità “Mangia, Prega, Ama” attivata

Dopo anni che ci penso è arrivato il momento di partire. Di portare me stessa a fare un viaggio.
Un viaggio di riallineamento, di introspezione, di scoperte e di incontri. I viaggi in solitaria aiutano a confrontarsi con se stessi, a guardarsi dentro, a conoscersi e riconoscersi. Non c’è mai il momento giusto perché in realtà ci sono sempre impegni, ma esiste un momento in cui si decide e io oggi ho deciso, parto. E porto me, a Bali

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Avevo deciso da qualche tempo di iniziare a scrivere un nuovo libro, prima di partire non sapevo come si sarebbe intitolato, ma sapevo che avrebbe parlato della mia trasformazione che pare sia visibile e desti curiosità. Così ho pensato che sarebbe stata una bella occasione per tirare fuori cose che erano dietro, un po’ impolverate e riportarle alla luce, perché magari potrebbero essere utili anche a qualcun’altro.

e cosi sono partita…

Estratto dal mio nuovo libro ” Voglio una vita da turista”

–Ho gli occhi chiusi, una sciarpa arrotolata sulla testa che mi fa da cuscino e mi scherma la luce. L’aria si sta riempiendo di profumo. Sento l’odore forte di caffè misto a quello delle brioche: mi sveglio, apro gli occhi, le hostess sono già qui che mi allungano la colazione… giusto in tempo!
Sono le 7 del mattino e sono già in volo da un po’.
Primo scalo: Amsterdam. L’aeroporto è bellissimo, organizzato, pulito, pieno di tulipani. Mi sembra di essere dentro ai progetti dell’università dove si sviluppavano grandi strutture pro-uomo. Adesso sono seduta dentro un piccolo spazio perfettamente pensato per chi ha bisogno di attendere lavorando. Ho una piccola scrivania di fronte a me e posso ricaricare il cellulare mentre scrivo. Sono “isolata”ma in mezzo al tutto, sola ma in mezzo alla gente.
Mi piace molto. Ho scelto di intraprendere un viaggio importante e lungo.
Non ho paura, nonostante non conosca bene la lingua e i luoghi dove andrò, ma ci sono io con me e mi aiuterò mantenendo il controllo in caso di difficoltà, perché mi sono accorta che quando si ha paura si perde il controllo e per vincere la paura è necessario affrontarla di petto e questo è ciò che ho deciso di fare.
Fra qualche ora mi imbarcherò per Giacarta la capitale dell’Indonesia.
Poi ultimo scalo, destinazione: Bali.–

Questo è quello che ho visto al mio risveglio la mattina dopo essere arrivata:

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Qui ho visto, ascoltato e assaporato nuove cose, incontrato nuove persone, mi sono immersa in una cultura molto diversa, ho scoperto nuove tecniche, ficcato il naso dentro botteghe artigiane, resort e templi sacri.

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Ho pure incontrato KETUT! Proprio come nel film con Julia Roberts 😉

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Mi sono confrontata con realtà internazionali nel co-working di Ubud e conosciuto tante persone interessanti, mosse dalla mia stessa curiosità. Ho assistito a molti corsi organizzati sul marketing e la comunicazione che si tengono qui in questo centro molto rinomato e citato come il migliore al mondo da Forbes. Diciamo poi che l’immagine tropical chic lo fa diventare molto affascinante. Qui il sito: http://www.hubud.orgschermata-2017-02-18-alle-10-51-01“La forza è tutta dentro di noi, bisogna solo avere il coraggio di tirarla fuori!

Quando pensi che la tua forza interiore dipenda dagli altri sbagli.”

In questo video ti racconto come ho organizzato questo viaggio in tempi record, quali app ho utilizzato x prenotare il volo .edreams. cosa uso x prenotare gli hotel .booking., dove ho fatto l’assicurazione sanitaria .worldnomads.

Altri trucchetti:

SCHEDA TELEFONO: mi sono presa una scheda indonesiana della durata di un mese (per pochissimi euro)  x il cellulare e il traffico internet, così ho sempre wathsapp dietro 😉

SOLDI E CARTE:  funziona oltre che Visa anche Mastercard , non ho avuto problemi nonostante la banca dicesse il contrario. Funziona anche il Bancomat…Con le carte pago gli hotel, coi contanti il mangiare ecc. Si cambia in giro praticamente dappertutto, l’ideale è cambiare in aeroporto perché ha il cambio più favorevole.

VESTITI: in questo periodo è utile portarsi dietro un poncho x la pioggia. Gli abiti assolutamente leggeri e da mare direi, per le scarpe sandali ed infradito. Per il change  all’arrivo, ho optato per la vestizione a cipolla, partendo in tuta e scarpe da ginnastica, dietro avevo un cambio scarpe, addosso canotta una volta che mi sono tolta il maglione pesante ero ok.

MEDICINE: vape Tropical, protezione 50 x il sole. Poi vi consigliano all’ufficio del viaggiatore.

Ad Ubud ho soggiornato in tre posti : Pertiwi Bisma Resort e Spa, Petiwi Bisma 2, Ubud Tropical Garden Suite.

L’ultimo è decisamente il più comodo per andare al co-working, si trova di fronte praticamente;-)

–Francesca

 

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